La famiglia come soggetto attivo della pastorale - Contributo dell'Azione Cattolica di Roma per il XIV Sinodo dei Vescovi

Come Azione Cattolica di Roma abbiamo voluto accogliere l’invito del Vicegerente S.E. Mons. Iannone a riflettere e confrontarci con gli operatori pastorali impegnati nella pastorale familiare sui Lineamenta e sul questionario in preparazione al Sinodo Ordinario dei Vescovi del prossimo Ottobre. I temi presentati nei Lineamenta e nel questionario sono stati oggetto di una riflessione portata avanti negli organi diocesani, in particolare Presidenza e Commissione Famiglia; tale Commissione è nata all’inizio di questo anno associativo per volontà della Presidenza e del Consiglio Diocesano con il proposito di riflettere e guardare con particolare attenzione alle realtà delle famiglie appartenenti e non alla nostra Associazione.
Con il documento inviato abbiamo voluto portare il nostro contributo alla riflessione sui temi proposti dai Lineamenta. Ci siamo voluti concentrare in particolare su alcuni temi in cui, come AC, con la nostra lunga esperienza nella formazione dei laici di tutte le età, potevamo portare un punto di vista e un contributo più meditato. Il documento non si presenta infatti come una risposta puntuale alle domande del questionario ma come una riflessione generale attraverso la quale l’AC di Roma vuole anche ribadire la sua pronta disponibilità a collaborare con la Chiesa e nella Chiesa nella sua azione pastorale. Partendo infatti da una riflessione sul mutato concetto di famiglia nella realtà quotidiana, abbiamo poi voluto ribadire l'importanza di riscoprire e comunicare la bellezza della famiglia a tutti, sopratutto a chi vive o ha vissuto delle difficoltà nella propria. Ci siamo poi voluti soffermare su tre proposte concrete: creare alleanze educative, è necessario che catechisti ed educatori sappiano accogliere i genitori dei ragazzi ed essere per loro figure di riferimento; creare reti di famiglie, per andare incontro alle famiglie e aiutarle a creare relazioni per "essere compagni di viaggio" nel cammino della vita e in quello di fede; sostenere le giovani coppie e le giovani famiglie, promuovere con maggiore attenzione nella fase adolescenziale il tema dell'affettività e pensare in quella post-adolescenziale ad una sorta di cammino di discernimento "permanente" mirato alla vocazione matrimoniale; per quanto riguarda gli anni immediatamente dopo il matrimonio invece, vista la loro delicatezza e complessità, crediamo che meriterebbero un'attenzione specifica a livello di pastorale. Abbiamo infine voluto concludere il documento con una esortazione: la famiglia va rimessa al centro come soggetto attivo della pastorale. Se crediamo nella famiglia come realizzazione di una vocazione, questa deve essere per edificare la Chiesa e testimoniare il Vangelo. La famiglia può e deve iniziare ad essere non solo oggetto ma anche soggetto della pastorale. 

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