Informazioni per i Parroci

Per un parroco

 

Cosa è l'AC

L'Azione Cattolica è un'associazione di laici, cioè uomini e donne, giovani, ragazzi, che vivono seguendo l'insegnamento di Cristo e provando a vivere la loro fede nella vita quotidiana. Laici che vivono una piena appartenenza ecclesiale e si impegnano nella Chiesa e per la Chiesa.

Come è scritto nel suo Statuto, infatti, l'Azione Cattolica non persegue alcun fine particolare se non lo stesso fine della Chiesa (art. 2), cioè l'annuncio del Vangelo e la santificazione degli uomini. L'AC si impegna a vivere la propria vocazione laicale lavorando e collaborando con i pastori. L'Azione Cattolica fin da principio ha scelto di mettersi a servizio nelle singole Chiese locali, all'interno del territorio in cui si vive. Questo non significa rimanere chiusi nele proprie parrocchie o nelle proprie prassi pastorali, bensì essere aperti alla vita e alle esigenze del territorio. Perché in AC e con l'AC si vuole essere cittadini del mondo pur con lo sguardo sempre fisso alla città del cielo.

 

L'Associazione

L'Azione Cattolica è un'asociazione. La struttura associativa non è solo una scelta funzionale e organizzativa, ma trova le sue ragioni più profonde nel fatto che la fede si vive e si testimonia in modo comunitario. In questo senso l'associazione è un'esperienza esemplare di Chiesa. L'associazione, inoltre, va al d là della pura aggregazione. Essa è un'esperienza di vita e di relazione tra persone; ad un'associazione si aderisce liberamente e, a differenza di altre organizzazioni, ognuno è chiamato a fare la propria parte e non è un semplice spettatore. L'Ac, attraverso l'elezione democratica dei suoi responsabili e delle strutture partecipative e rappresentative come i consigli e le presidenze a tutti i livelli (parrocchiale, diocesano, nazionale) fa sì che la vita associativa e le diverse attività vengano progettate e realizzate con il contributo di tutti. Inoltre, la presenza di responsabili laici fa sì che l'associazione viva al di là dei singoli sacerdoti, parroci, vescovi con cui essa collabora, pur restando sempre al servizio della Chiesa.

 

L'organizzazione

La vita dell'AC si svolge dentro le parrocchie e sul territorio ed è organizzata secondo fasce di età: i ragazzi da 0 a 14 anni nell'Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr), i Giovani dai 15 ai 30 anni divisi in in giovanissimi (15-18) e giovani (19-30) e gli Adulti. A questi si aggiungono i Movimenti, che si propongono come una presenza attiva negli ambienti di vita (il mondo del lavoro attraverso il MLAC Movimento Lavoratori di AC e il mondo della scuola attraverso il MSAC Movimento Studenti di AC).

L'associazione diocesana, che fa riferimento al vescovo, si esprime nelle associaizoni parrocchiali. Il funzionamento della struttura associativa è affidato a responsabili eletti democraticamente che, ad ogni livello, operano attraverso gli organismi dell'Associazione. La condivisione delle responsabilità associative è educazione alla partecipazione e alla crescit di consapevolezza del proprio ruolo laicale nella missione della Chiesa.

La vita associativa però si esprime prima di tutto nell'incontro attraverso relazioni vere nel corso del cammino ordinario dei gruppi e attraverso altre occasioni di incontro. Si comunica prima di tutto con l'entusiasmo di un'esperienza viva, forte, bella, poi anche grazie al racconto che emerge dalla stampa periodica, dai siti, dai sussidi, dai libri, dalle diverse esperienze.

 

Cosa fa

L'azione Cattolica offre ad ogni età un cammino di formazione secondo quanto descritto nel Progetto formativo, sostenuto dall'imepgno di educatori motivati e preparati. Obiettivo del progetto formativo è la progressiva delineazione di un profilo laico cristiano maturo per l'oggi in tutti gli associati e in chi frequenta le attività dell'associazione pur non associandosi. Le idee-forza che ne costituiscono la struttura sono essenziali per formare oggi ad una "fede adulta e pensata":
- la centralità di Gesù Cristo
- l'orientamento alla missione
- la proposta di un profilo laico cristiano maturo
- la coscienza come luogo della libertà e dell'unità
- l'impronta formativa del carisma dell'Ac
- l'autentico valore dell'originale intenzionalità della formazione

L'AC scommette sul gruppo come dimensione fondamentale del proprio cammino e lavoro. Il motivo di questa scelta è da ricercare dentro la qualità e la verità delle relazioni di cui c'è bisogno per dar senso alla vita nostra e della nostra comunità. Partecipare al gruppo significa trovare tempo per incontrarsi, essere disposti a proporre le proprie idee, ma prima ancora ad ascoltare quelle degli altri e mettersi in discussione nel confronto con chi ci sta accanto. Fare gruppo significa dunque aprire il cuore e la mente all'altro in un incontro autentivo, in un cammino graduale e continuo, non contatto occasionale di eventi estemporanei, ma condivisione profonda della vita di chi sceglie di camminare con noi. Fare gruppo vuol dire inoltre fare comunità, fondandola sulla condivisione della vita, vivendo una delle dimensioni essenziali su cui si fonda la Chiesa.

Ma la presenza di un'Ac bella in una parrocchia p un valore anche per la comunità civile, e un'AC che vive appieno il proprio impegno ricopre anche un ruolo culturale e sociale per quel territorio, paese e città. L'AC diventa quindi una scuola di "onesti cittadini" perché grazie a un cammino formativo alto e graduale, educa alla responsabilità e alla partecipazione come stile di vita.

 

Per un'AC a misura di Parrocchia

L'Azione Cattolica ha la sua dimensione fondamentale nel livello diocesano. Al Centro Diocesano ci si può rivolgere per avere tutte le informazioni a riguardo. Non è detto che in ogni parrocchia ci debbano essere tutte le fasce di età dell'AC, per quanto questo sia auspicabile per vivere la scelta dell'unità che l'AC ha fatto propria al fine di vivere insieme come una famiglia. A seconda delle esigenze parrocchiali un parroco o un gruppo parrocchiale possono decidere di seguire alcuni dei cammini formativi proposti dall'AC e di aderire ad essa.

All'interno del Consiglio Diocesano opera la Commissione Promozione, che si occupa di promuovere l'associaizone nelle parrocchie. Contattando il Centro diocesano si potranno quindi avere tutte le informazioni necessarie per fare Azione Cattolica all'interno della parrocchia.

Giornata delle Comunicazioni Sociali

Dal 21 al 28 maggio è la Settimana della Comunicazione e, in particolare, il 28 maggio si celebra la 51ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Come ogni anno, il Papa ci dona il suo prezioso messaggio, che ci aiuta a riflettere su questo tema centrale e delicato, partendo dalla certezza che la fede ci dona: “Non temere, perché io sono con te” (Is 43,5).