La riflessione della nostra Presidente Rosa sul Giubileo Straordinario della Misericordia

"Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre.
Misericordia:
- è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità
- è l'atto ultimo e supremo con il quale Dio viene incontro
- è la legge che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che
incontra nel cammino della vita
- apre il cuore alla speranza di essere amati nonostante il limite del nostro peccato"

E il prossimo 8 dicembre verrà ufficialmente aperto l' Anno Santo!

Come ogni usanza cristiana il Giubileo ha una radice antica che risale all'Antico Testamento e alla vita del popolo di Israele. Nel Libro del Levitico veniva prescritto che dopo un periodo di 49 anni (sette volte sette) il 50° venisse dichiarato santo e aperto dal suono dello "Yobel" un corno di capro da cui deriva il nome "Giubileo". Durante questo periodo non dovevano essere coltivati i campi, i debiti venivano cancellati e gli schiavi venivano resi liberi. Era un anno dedicato al perdono e alla riconciliazione.

E la Chiesa durante tutti i giubilei si trova a vivere un'occasione speciale per riscoprire l'amore di Dio. La frequenza scese prima a 33 anni e poi a 25, ma il Papa quando lo ritiene opportuno o per dedicarlo ad un tema particolare ne può indire uno "straordinario".

L' 8 dicembre è una data importante per la Chiesa e per noi aderenti di Azione Cattolica.

E' la festività di Maria Immacolata: Maria che in maniera particolare ha sperimentato la misericordia e in modo straordinario ha reso possibile la rivelazione della misericordia divina. Maria, madre del Crocefisso e del Risorto, madre della Misericordia, che attraverso gli avvenimenti nella storia d'Israele ha saputo vedere quella misericordia che "di generazione in generazione" fa diventare partecipi del disegno di Dio.

8 dicembre festa dell'Adesione: per noi aderenti di Azione Cattolica che proprio in quel giorno rinnoviamo il nostro Sì ad uno stile di vita che ci fa diventare nella quotidianità testimoni del Cristo Risorto che per primo con il Suo stile di vita e con le Sue azioni ha rivelato come nel mondo in cui viviamo è presente l'amore, quell' amore che si rivolge e che va incontro all'altro e che manifesta la "misericordia".

Avremo modo di tornare a parlare del Giubileo. Sicuramente siamo e saremo chiamati a vivere, celebrare, l'Anno Santo in varie forme e modalità sia a livello parrocchiale che diocesano.

Ma il nostro vivere questo "Giubileo Straordinario della Misericordia" sin da ora ci chiama a riconoscere ed essere testimoni di quella misericordia che Dio Padre Nostro usa con ognuno di noi, nonostante le nostre fragilità, le nostre inquietudini e perché no anche qualche volta le nostre piccole ribellioni. Il Signore Dio Padre sa come siamo fatti, ci ama, ce lo ha rivelato attraverso il Figlio Cristo Gesù e la Sua Misericordia è infinita tanto da ri-sceglierci ogni volta.

Rendere testimonianza della misericordia di Dio in un momento di inquietudine della nostra società e manifestare misericordia all'altro che incontriamo sulla nostra strada nei nostri ambienti di vita. Scoprire allora che misericordia è quella giustizia che sa distribuire i beni secondo una misura equilibrata ed è quella uguaglianza che permette di incontrare l'altro attraverso la sua dignità di uomo, ed è anche quell'amore tra sposi, tra genitori e figli, tra amici, tra educatori nel loro compito educativo con chiunque ci venga affidato.

L' 8 dicembre è anche il 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II che ha sempre ritenuto necessario rendere il mondo più umano e quanta importanza abbia la missione della Chiesa per la sua realizzazione.

Quella porta santa che verrà aperta sia la nostra apertura all'amore misericordioso di Dio Padre e all'abbraccio verso l'altro chiunque sia.
 

Rosa Calabria
Presidente Diocesano
Azione Cattolica di Roma

Aprile 2015

 

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