Giornata internazionale della donna

Pubblichiamo la testimonianza di Agnese Tosini, socia giovane dell’Ac di Roma della parrocchia di San Giustino, laureata nella triennale di Filosofia, studentessa in scienze dell’Educazione, attualmente operatrice per la disabilità presso una cooperativa sociale a Roma. Agnese ha partecipato ad una giornata di studio organizzata dalle ambasciate britanniche e australiane presso la Santa Sede, tramite la proposta di Umofc grazie all’indicazione del suo membro Azione Cattolica Italiana.

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti della Donna, il 9 marzo 2026 si è tenuto il convegno “Women of Faith: Student Leaders of Tomorrow”, promosso dall’Ambasciata del Regno Unito e da quella australiana presso la Santa Sede. Ho partecipato in rappresentanza dell’Unione Mondiale delle Donne Cattoliche, in qualità di socia di Azione Cattolica.

È stata un’esperienza ricca di incontri stimolanti, grazie ai quali abbiamo potuto osservare da vicino la forza e l’impegno di donne che ricoprono ruoli di rilievo all’interno del Vaticano. Il convegno è stata un’importante occasione formativa per discutere il ruolo della donna nella Chiesa e nella società, un ruolo che ancora oggi viene spesso sottovalutato e messo in discussione.

Joyce Napier e Manuela Leimgruber, rispettivamente ambasciatrici del Canada e della Svizzera presso la Santa Sede, hanno condiviso le difficoltà affrontate per far riconoscere l’importanza del proprio ruolo. Sin dall’inizio, è emerso chiaramente che il femminismo – inteso come movimento per la parità dei diritti tra uomo e donna – non può prescindere da un approccio intersezionale: è fondamentale riconoscere che le discriminazioni non agiscono separatamente, e quindi è necessario lottare per l’inclusione di tutte le donne, soprattutto quelle più marginalizzate. Partecipare a questa esperienza in rappresentanza dell’Umofc è stato toccante, poiché l’intersezionalità del movimento è esemplare: l’impegno è dedicato alla libertà religiosa, ai migranti e ai rifugiati, alla famiglia, all’ecologica e tutto le azioni hanno un approccio sinodale.

Le ambasciatrici del Canada e della Svizzera hanno inoltre parlato di “sorellanza”, raccontando come la decisione di creare un gruppo coeso di colleghe donne abbia dato loro la forza di superare valori patriarcali ancora radicati nella società e nella vita ecclesiale.

Ciò che ha reso la giornata ancora più arricchente è stato il gruppo di partecipanti. Eravamo circa dieci donne, di età e provenienze diverse, dal Messico alla Romania. Durante i momenti di confronto, ascoltare le esperienze e le riflessioni di donne che hanno vissuto percorsi completamente differenti dal mio è stato estremamente stimolante. Ognuna di noi ha contribuito a rendere la giornata viva, partecipativa e formativa.

Se mi chiedessero quale riflessione porto con me da questo convegno, risponderei senz’altro che discutere del ruolo della donna non sarà mai obsoleto: più la conversazione si amplia, più cresce la consapevolezza dell’intersezionalità delle sfide e delle opportunità. Desidero inoltre ringraziare le ambasciate organizzatrici dell’evento, l’Umofc e l’Azione Cattolica, per avermi offerto questa straordinaria e irripetibile occasione di crescita e formazione personale.

Per approfondimenti: https://wucwo.org/en/

In allegato il programma della giornata e alcune foto.

Foto di gruppo.