Carissimi,
condividiamo di seguito le parole che Don Eugenio Bruno ha rivolto a tutta l’AC di Roma.
Lo ringraziamo per il tempo che ci ha donato e per le esperienze che abbiamo condiviso. Grazie!
Alleghiamo anche il documento in pdf, in modo da poter essere condiviso con le vostre realtà parrocchiali.
Roma, 4 luglio 2026
Memoria di San Pier Giorgio Frassati
Carissimi amici e fratelli dell’AC di Roma,
vi raggiungo con queste poche righe per darvi una notizia. Ieri, il mio Vescovo ha reso pubblica la mia nomina a Parroco nella mia Diocesi di origine e, ovviamente, con il rientro nella mia terra in Puglia termina il mio servizio come Assistente dell’AC di Roma.
Cosa dirvi? Come potete immaginare, avverto che nel cuore si muovono emozioni contrastanti. Per “orientarmi” in questo vortice, ho scelto di ascoltare, con fiducia e insieme a voi, le parole di Gesù nel Vangelo di domani: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza” (Matteo 11,25-26).
Voglio innanzitutto “rendere lode” al Padre insieme con Gesù per tutto il bene che ho visto nella nostra Associazione, per la passione con cui amate la Chiesa di Roma, che è unica e straordinaria; per la fantasia con cui cercate di interpretare la vostra missione laicale in un contesto molto complesso; per lo sforzo con cui camminate accanto ai ragazzi e ai giovani, agli adulti e ai più anziani; per la fierezza con cui difendete il prezioso carisma dell’AC anche quando non è conosciuto o capito.
Voglio poi invitarvi a gustare la via della piccolezza. Ce lo dice Gesù: ai piccoli sono rivelati i segreti del cuore di Dio! Quella della piccolezza è una via santa perché Gesù stesso l’ha percorsa, facendosi “piccolo” in questo mondo. È una via che i discepoli sono chiamati a percorrere. È una via che l’AC da sempre indica come via maestra per “essere santi” nel quotidiano. Cari amici dell’AC di Roma, immergiamoci nella piccolezza di Dio e su di essa misuriamo i nostri progetti ed agende. Non importa se siamo “grandi” o “tanti”; ciò che conta è che siamo “saporiti” perché basta davvero un pugno di sale per far lievitare tutta la pasta.
Ringrazio ciascuno di voi: tutti i membri di Presidenza e di Consiglio dei due trienni per il loro lavoro e tenacia, i vari responsabili parrocchiali che ho conosciuto, i carissimi Assistenti diocesani e parrocchiali e, con affetto speciale essendone stato l’Assistente di Settore, l’amata equipe del SG e tutti i giovanissimi, i giovani e gli educatori nelle parrocchie. Affido l’Associazione intera a Pier Giorgio Frassati, che per la prima volta abbiamo celebrato come Santo proprio oggi. Con lui, insieme, sempre “verso l’alto”!
Ho ricevuto in dono dal Consiglio una bella stola rossa. Nella mia nuova parrocchia di San Giorgio a Matino, per la grande festa patronale del martire Giorgio dovrò indossare proprio il rosso come colore liturgico. Indossando allora la vostra stola il prossimo 23 aprile, terrò uniti nel mio cuore voi e i miei nuovi parrocchiani e sarò orgoglioso di portare un po’ di AC romana per le strade del mio nuovo paese. Sappiate che, se vorrete, a Matino siete i benvenuti!
Vi saluto di cuore e vi affido a Dio.
“Ti rendo lode, Padre, per i fratelli dell’AC di Roma. Grazie per il dono di questi 5 anni.
Perdona le mie mancanze. Moltiplica il bene. Sostienili e benedicili”.
Con affetto,
Don Eugenio